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Bing è il motore dietro ChatGPT e Copilot: perché Bing Webmaster Tools conta più di quanto pensi

Quando ChatGPT naviga, cerca su Bing. Copilot è costruito sull'indice di Bing. Se il tuo sito non è indicizzato bene su Bing, per due dei motori AI più usati non esisti. Cosa fare, in ordine.

La maggior parte delle aziende italiane ha una proprietà su Google Search Console e nessuna su Bing Webmaster Tools. Fino a due anni fa era razionale: Bing valeva pochi punti percentuali della ricerca. Oggi non lo è più, per un motivo che ha poco a che fare con la quota di mercato di Bing.

Chi legge l'indice di Bing

ChatGPT, quando attiva la ricerca web, interroga Bing e legge le pagine che Bing gli restituisce. Microsoft Copilot è costruito interamente sull'indice di Bing. Con oltre 900 milioni di utenti settimanali di ChatGPT e Copilot integrato in Windows, Edge e Microsoft 365, l'indice di Bing è diventato la base di lettura di due degli assistenti più usati al mondo. Se una pagina non è indicizzata da Bing, quei due motori non possono citarla, qualunque sia la sua posizione su Google.

Il punto è che gli indici di Bing e Google non coincidono. Siti perfettamente visibili su Google possono avere copertura parziale su Bing, per ragioni banali: nessuna sitemap inviata, regole di crawling più prudenti, pagine scoperte tardi.

Cosa fare, in ordine

  1. Verificate la proprietà su Bing Webmaster Tools. Si può importare direttamente da Google Search Console, in pochi minuti.
  2. Inviate la sitemap e controllate il rapporto di copertura: quali URL sono indicizzati, quali esclusi e perché.
  3. Attiva IndexNow. È il protocollo con cui un sito notifica istantaneamente a Bing (e ai motori aderenti) ogni pagina nuova o modificata. Per un sito con contenuti che cambiano è la differenza tra ore e settimane.
  4. Controllate i crawler. Molti hosting e CDN bloccano di default i bot delle AI (GPTBot, OAI-SearchBot, ClaudeBot, PerplexityBot) e a volte anche Bingbot con regole anti-bot aggressive. Verificate robots.txt e i log: un blocco qui annulla tutto il resto.
  5. Curate Bing Places per le sedi: è l'equivalente del profilo Google Business e alimenta le risposte locali di Copilot.
  6. LinkedIn. Microsoft possiede LinkedIn e Copilot lo usa più degli altri motori: pagina aziendale completa, coerente con il sito, con i vertici allineati.

Un esempio dagli assessment

Un fornitore B2B con un sito ben posizionato su Google risultava assente dalle risposte di ChatGPT nelle domande di categoria, mentre Gemini lo citava. La mappa delle fonti ha mostrato la causa: il sito era stato ricostruito su una nuova piattaforma con una regola anti-bot che bloccava Bingbot e GPTBot; Bing aveva perso metà delle pagine e ChatGPT, di conseguenza, non le trovava. Sbloccati i crawler e inviata la sitemap con IndexNow, le pagine sono rientrate nell'indice in due settimane e nelle risposte di ChatGPT in sei.

Perché lo raccontiamo

Perché è l'intervento più semplice e più trascurato dell'intera disciplina. Non richiede contenuti nuovi né fonti terze: richiede di aprire un account e controllare tre cose. Nei nostri assessment è tra le prime voci del piano in un caso su tre.

Il GEO Assessment include la verifica tecnica dei crawler e degli indici; se vuoi un primo controllo, l'audit gratuito mostra già se ChatGPT ti trova o no.

Domande frequenti

Domande frequenti

Google non conta più?

Conta per Gemini e per gli AI Overviews, e per il traffico tradizionale. Il punto è che non basta: due motori su cinque leggono Bing.

IndexNow funziona anche con Google?

No, Google non aderisce a IndexNow. Per Google restano sitemap e Search Console. Un sito serio oggi presidia entrambi.

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