Guida alla GEO
Il metodo in quattro fasi: interroghiamo cinque motori AI con le domande reali del tuo pubblico, risaliamo alle fonti, consegniamo score e piano d'azione, ri-misuriamo a 90 giorni. Cosa contiene il report.
Il GEO Assessment è un'analisi ripetibile di ciò che le AI generative rispondono su un'azienda, condotta con un set fisso di domande su più motori, che risale alle fonti di ogni risposta e le trasforma in un piano di azioni misurabile. Ripetere la stessa analisi dopo gli interventi permette di vedere cosa si è spostato.
Il metodo ha quattro fasi. Le prime due producono la fotografia; la terza cambia le cose; la quarta lo dimostra.
Partiamo dal pubblico, non dal sito. Per ogni pubblico (candidati, clienti, buyer, stakeholder, investitori) costruiamo un set di domande che riproduce ciò che quelle persone chiedono davvero alle AI:
Le domande vengono poste, nella lingua e nel Paese concordati, a cinque motori: ChatGPT, Gemini (con gli AI Overviews), Perplexity, Claude e Copilot. Ogni motore risponde in modo diverso perché legge fonti diverse: per questo un'analisi su un solo motore è parziale.
Per ogni risposta registriamo: se l'azienda è presente, in che posizione, con quale sentiment, quali fatti vengono riportati e se sono corretti e aggiornati, quali competitor compaiono accanto a te.
È la parte che distingue un assessment da un semplice test. Per ogni affermazione rilevante nelle risposte risaliamo alla fonte che l'ha generata: l'articolo, la pagina Wikipedia, la recensione, la discussione, la scheda. Ogni fonte viene verificata con URL, data e peso stimato.
Il risultato è la mappa delle fonti: l'elenco delle pagine che stanno formando la tua percezione nelle AI, ordinate per influenza, con indicazione di ciò che è datato, incompleto o assente. Nella maggior parte dei casi la mappa mostra due cose: che le fonti decisive non sono quelle che l'azienda presidia, e che i punti di forza attuali non compaiono da nessuna parte in forma leggibile dalle macchine.
Dal confronto tra risposte e fonti nasce l'action plan: un elenco di interventi per canale, con priorità e impatto atteso. Le famiglie di intervento sono sette e sono descritte nella pagina Cosa facciamo: entità e fonti primarie, contenuti proprietari estraibili, dati strutturati, fonti terze, correzione delle narrative datate, aspetti tecnici, monitoraggio.
Gli interventi di base del piano li eseguiamo noi, compresi nel prezzo: entità e schede, crawlabilità e file tecnici, dati strutturati, FAQ e pagina fatti in bozza, una proposta su Wikipedia, le prime directory. Il resto lo esegue il tuo team con le nostre istruzioni, oppure noi con il GEO Program. In ogni caso ogni azione ha un owner, una data e un modo per misurarne l'effetto. Il confine tra compreso e non compreso è nella pagina Prezzi.
L'assessment include una ri-analisi a 90 giorni con lo stesso identico set di domande, sugli stessi motori. È l'unico modo onesto di misurare: cambiare le domande cambierebbe i risultati. Il confronto prima/dopo mostra, motore per motore, cosa si è spostato: presenza, correttezza, sentiment, competitor citati accanto a te. Gli interventi di base vengono completati entro sei settimane dalla call, così la ri-analisi ne misura l'effetto.
Con il monitoraggio continuativo la rilevazione diventa mensile e si aggiungono gli alert: se emerge una narrativa negativa, lo sai prima che diventi la risposta standard.
Il report vive nella piattaforma ReputAction ed è esportabile in PDF, brandizzato, pronto per il board. Contiene:
Un esempio del report, con dati fittizi, è visibile nella sezione "Dentro la piattaforma" di ogni assessment.
Poco: il nome dell'azienda e dei brand, i Paesi e le lingue, i pubblici che contano, due o tre competitor di riferimento. Non servono accessi ai tuoi sistemi. Per l'audit gratuito basta il modulo di contatto.
Domande frequenti
Dipende dal perimetro: un pubblico e un Paese richiedono in genere 40-80 domande per motore, tra brandizzate, di categoria, di confronto e di rischio. Il set viene concordato e resta fisso per la ri-analisi.
Ripetiamo ogni domanda più volte e registriamo la frequenza con cui l'azienda compare e con quali fatti. Misuriamo tendenze, non singole risposte. È lo stesso motivo per cui la ri-analisi usa il set identico.
Sì: le domande di categoria e di confronto fanno emergere chi viene citato accanto a te o al posto tuo. Il report mostra il confronto sulle stesse domande.
Italiano e inglese in partenza; altre lingue su richiesta. Le risposte delle AI dipendono dalla lingua della domanda, per questo un mercato estero va misurato nella sua lingua.
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