Guida alla GEO

Come funziona il GEO Assessment: misurare, capire le fonti, intervenire, ri-misurare

Il metodo in quattro fasi: interroghiamo cinque motori AI con le domande reali del tuo pubblico, risaliamo alle fonti, consegniamo score e piano d'azione, ri-misuriamo a 90 giorni. Cosa contiene il report.

Il GEO Assessment è un'analisi ripetibile di ciò che le AI generative rispondono su un'azienda, condotta con un set fisso di domande su più motori, che risale alle fonti di ogni risposta e le trasforma in un piano di azioni misurabile. Ripetere la stessa analisi dopo gli interventi permette di vedere cosa si è spostato.

Il metodo ha quattro fasi. Le prime due producono la fotografia; la terza cambia le cose; la quarta lo dimostra.

Fase 1. Misurare: le domande reali, sui motori giusti

Partiamo dal pubblico, non dal sito. Per ogni pubblico (candidati, clienti, buyer, stakeholder, investitori) costruiamo un set di domande che riproduce ciò che quelle persone chiedono davvero alle AI:

  • domande brandizzate: "Com'è lavorare in [Azienda]?", "[Azienda] è un fornitore affidabile?", "Chi è [CEO]?";
  • domande di categoria, dove il tuo nome dovrebbe comparire ma potrebbe non farlo: "Quali sono le migliori aziende di [settore] in Italia?", "Quale [prodotto] scegliere per [esigenza]?";
  • domande di confronto: "[Azienda] o [Competitor]: dove conviene candidarsi / comprare / investire?";
  • domande di rischio: "Quali controversie ha avuto [Azienda]?", "Ci sono problemi con [prodotto]?".

Le domande vengono poste, nella lingua e nel Paese concordati, a cinque motori: ChatGPT, Gemini (con gli AI Overviews), Perplexity, Claude e Copilot. Ogni motore risponde in modo diverso perché legge fonti diverse: per questo un'analisi su un solo motore è parziale.

Per ogni risposta registriamo: se l'azienda è presente, in che posizione, con quale sentiment, quali fatti vengono riportati e se sono corretti e aggiornati, quali competitor compaiono accanto a te.

Fase 2. Capire le fonti: da dove viene ogni frase

È la parte che distingue un assessment da un semplice test. Per ogni affermazione rilevante nelle risposte risaliamo alla fonte che l'ha generata: l'articolo, la pagina Wikipedia, la recensione, la discussione, la scheda. Ogni fonte viene verificata con URL, data e peso stimato.

Il risultato è la mappa delle fonti: l'elenco delle pagine che stanno formando la tua percezione nelle AI, ordinate per influenza, con indicazione di ciò che è datato, incompleto o assente. Nella maggior parte dei casi la mappa mostra due cose: che le fonti decisive non sono quelle che l'azienda presidia, e che i punti di forza attuali non compaiono da nessuna parte in forma leggibile dalle macchine.

Fase 3. Intervenire: il piano, e chi lo esegue

Dal confronto tra risposte e fonti nasce l'action plan: un elenco di interventi per canale, con priorità e impatto atteso. Le famiglie di intervento sono sette e sono descritte nella pagina Cosa facciamo: entità e fonti primarie, contenuti proprietari estraibili, dati strutturati, fonti terze, correzione delle narrative datate, aspetti tecnici, monitoraggio.

Gli interventi di base del piano li eseguiamo noi, compresi nel prezzo: entità e schede, crawlabilità e file tecnici, dati strutturati, FAQ e pagina fatti in bozza, una proposta su Wikipedia, le prime directory. Il resto lo esegue il tuo team con le nostre istruzioni, oppure noi con il GEO Program. In ogni caso ogni azione ha un owner, una data e un modo per misurarne l'effetto. Il confine tra compreso e non compreso è nella pagina Prezzi.

Fase 4. Ri-misurare: la stessa analisi, 90 giorni dopo

L'assessment include una ri-analisi a 90 giorni con lo stesso identico set di domande, sugli stessi motori. È l'unico modo onesto di misurare: cambiare le domande cambierebbe i risultati. Il confronto prima/dopo mostra, motore per motore, cosa si è spostato: presenza, correttezza, sentiment, competitor citati accanto a te. Gli interventi di base vengono completati entro sei settimane dalla call, così la ri-analisi ne misura l'effetto.

Con il monitoraggio continuativo la rilevazione diventa mensile e si aggiungono gli alert: se emerge una narrativa negativa, lo sai prima che diventi la risposta standard.

Cosa contiene il report

Il report vive nella piattaforma ReputAction ed è esportabile in PDF, brandizzato, pronto per il board. Contiene:

  • GEO Score da A a F (0-100), sintesi della presenza e della qualità delle risposte, confrontabile nel tempo e con i competitor;
  • KPI: presenza nelle risposte, sentiment medio, numero di fonti critiche non presidiate, anno mediano delle fonti citate;
  • SWOT visiva: forze, debolezze, opportunità e rischi come emergono dalle risposte;
  • risposte campione con i passaggi evidenziati e la fonte di ciascuno;
  • mappa delle fonti con URL verificati e peso;
  • rischi reputazionali ordinati per gravità e probabilità;
  • action plan per canale, con priorità e owner;
  • confronto competitor sulle stesse domande.

Un esempio del report, con dati fittizi, è visibile nella sezione "Dentro la piattaforma" di ogni assessment.

Cosa serve da parte tua

Poco: il nome dell'azienda e dei brand, i Paesi e le lingue, i pubblici che contano, due o tre competitor di riferimento. Non servono accessi ai tuoi sistemi. Per l'audit gratuito basta il modulo di contatto.

Domande frequenti

Domande frequenti

Quante domande vengono poste?

Dipende dal perimetro: un pubblico e un Paese richiedono in genere 40-80 domande per motore, tra brandizzate, di categoria, di confronto e di rischio. Il set viene concordato e resta fisso per la ri-analisi.

Le risposte delle AI cambiano ogni volta: come fate a misurare?

Ripetiamo ogni domanda più volte e registriamo la frequenza con cui l'azienda compare e con quali fatti. Misuriamo tendenze, non singole risposte. È lo stesso motivo per cui la ri-analisi usa il set identico.

Analizzate anche i competitor?

Sì: le domande di categoria e di confronto fanno emergere chi viene citato accanto a te o al posto tuo. Il report mostra il confronto sulle stesse domande.

In quali lingue e Paesi lavorate?

Italiano e inglese in partenza; altre lingue su richiesta. Le risposte delle AI dipendono dalla lingua della domanda, per questo un mercato estero va misurato nella sua lingua.

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